PONTIROLO, in viale Italia e via Mazzini. Polemica sui dossi il bus non passa più
Scritto da ivan.scarpini , inserito nella categoria giornali

I residenti hanno inviato una petizione al sindaco per togliere i rallentatori a causa dei quali è stata deviata la linea Sai. Sta provocando notevoli disguidi per i pontirolesi che usufruiscono dei trasporti pubblici il cambiamento di percorso che la Sai di Treviglio ha chiesto e ottenuto dalla Provincia per quanto riguarda il tragitto degli autobus all’interno del paese.La decisione è stata presa a causa della presenza di sei dossi artificiali nelle due principali vie di Pontirolo, viale Italia e via Mazzini. «Questi dossi provocavano seri problemi ai pullman - ha detto il responsabile del servizio Sai - di conseguenza, in seguito a un sopralluogo della Motorizzazione civile di Bergamo abbiamo chiesto un cambiamento di percorso».Col nuovo tragitto, gli automezzi non effettuano più la fermata di via Mazzini, molto frequentata da chi abita nella zona residenziale a est del paese, per la presenza di quattro dossi artificiali e gli utenti dei mezzi pubblici sono così costretti a recarsi alla fermata davanti al municipio, che dista circa un chilometro da quella di via Mazzini. Per questo motivo i pontirolesi interessati al problema hanno presentato al sindaco una petizione con 143 firme in cui si chiede di eliminare almeno due dossi.«La cosa più incredibile - ha dichiarato il sindaco, Angelo Legnani - è che sono gli stessi cittadini che, anni fa, avevano raccolto le firme per far mettere i dossi in via Mazzini, visto che passavano molti veicoli ad elevata velocità». Quindi l’Amministrazione comunale non toglierà alcun dosso? «La Sai aveva chiesto di togliere almeno due dossi, altrimenti avrebbe variato il percorso, passando coi pullman per via Treviglio, anziché per via Mazzini. Io ho risposto che al massimo potevamo toglierne uno, l’ultimo, anche perché gli altri sono molto utili e sono sistemati prima di pericolosi imbocchi con strade laterali. Inoltre, da quando ci sono questi dossi, il numero degli incidenti è notevolmente diminuito.
Articolo tratto da: L’eco di Bergamo - Sabato 1 Maggio 1999
