Nell'ambito del progressivo insediamento in Italia del gruppo francese Auchan siamo stati contattatiper lo studio della viabilità presso un ex stabilimento abbandonato, che sarebbe poi diventato un nuovo centro commerciale con annessa galleria di negozi e con due piani interrati adibiti al parcheggio di circa 1200 veicoli dei clienti.
La sfida era di quelle "importanti" per diversi motivi quali ad esempio:
1. un nuovo polo commerciale all'interno di un quartiere di 30-40 mila persone non è come gestire un insediamento in periferia di un centro abitato, poichè le strade che vanno a sostenere il forte volume di traffico non possono, oggettivamente, essere modificate.
2. dalla strada esterna "Tiburtina" bisognava gestire il grosso del traffico che confluiva contemporaneamente su strade locali mediante apposita segnaletica a portale.
3. i parcheggi su due livelli erano a loro volta suddivisi in settori e quindi bisognava che il cliente parcheggiasse agevolmente, ed allo stesso modo potesse ritrovare il proprio veicolo senza indugi e senza sbagliare il piano o il colore del settore.
4. infine l'uscita del parcheggio doveva avvenire velocemente e senza code inutili.
Viene poi alla luce un aspetto fondamentale che abbiamo cercato di risolvere: quello relativo alla possibile sensazione claustrofobica che il cliente avrebbe potuto avvertire entrando nei parcheggi interrati. Essendo frutto di un recupero edilizio, questi ultimi sono stati ricavati da un scavo profondo ml. 4,55 rispetto alla quota della strada. Ciò significa avere un'altezza sotto il solaio di ml. 2,30 ed in alcuni casi, in corrispondenza dei pilastri, di ml. 2,00 ed anche fino a ml. 1,80. Da qui la necessità di proteggere le zone basse con appositi elementi in plastica rivestiti da pellicola rifrangente che unitamente agli elementi angolari fissati sui lati dei pilastri, riuscissero a dare da un lato l'ingombro dell'ostacolo per il veicolo e dall'altra parte la giusta protezione per il pedone che poteva colpirli con la testa.

Inoltre l'utilizzo di vernici colorate con predominanza del rosso e del verde e della resina epossidica trasparente spruzzata su tutti i pavimenti hanno reso luminoso un ambiente che altrimenti sarebbe stato chiuso ed opprimente.
Utilizzo del colore rosso - Sempre con l'utilizzo dei colori abbiamo adottato una tecnica semplice ma di immediata comprensione cioè quella di tracciare sulla mezzeria delle corsie principali, una fascia rossa larga 100 cm intervallata da frecce anch'esse rosse. La fascia rossa iniziava fin dalla parte esterna d'ingresso al centro, e serviva a gestire i grossi flussi di traffico. Quindi i clienti (anche i più distratti) hanno capito che seguire quella linea li avrebbe portati, senza dubbi, nella direzione necessaria quindi al parcheggio (se in ingresso) oppure alla strada esterna (se in fase di uscita)

Utilizzo del colore verde - Tutti i posti auto delimitati con righe di colore giallo sono stati riempiti al loro interno da vernice di colore verde, sinonimo di freschezza e luminosità. Il risultato è stato doppiamente incoraggiante ottenendo la contrapposizione tra viabilità ed area adibita a sosta.
Utilizzo della resina trasparente - Dopo la realizzazione della segnaletica orizzontale si è posto il problema della manutenzione della stessa. Visto le dimensioni ed il numero di posti auto (circa 1200 distribuiti su due livelli) in relazione al tipo di vernice epossidica bicomponente adatta per pavimentazioni al quarzo, si è pensato di creare un ulteriore strato che andasse a coprire le righe oggetto di viabilità in modo da creare una superficie lucida e facilmente lavabile con acqua ed abbastanza forte da resistere allo sporco quale olio delle vetture. Anche in questo caso il risultato parla da solo, poichè la pavimentazine dopo il trattamento aveva perso quei connotati tipici dei parcheggi, trasmettendo la sensazione di pulizia, di ordine e di lucentezza difficilmente ottenibili senza la possibilità di ricevere luce naturale.
Colorazione pilastri e pareti - Infine abbiamo utilizzato i colori non solo sulla pavimentazione nel senso orizzontale, come logico aspettarsi, ma anche nel senso verticale cioè sulle pareti e sui pilastri.
I due piani sono a loro volta divisi al loro interno da settori, i quali sono determinati dai comparti per le leggi sull'antincendio e sulla 626. Ad ogni settore abbiamo arbitrariamente collegato, oltre la classica lettere con numero di corsia, anche un determinato colore. Poi, in prossimità delle rampe mobili, cartelloni specifici servivano a focalizzare i colori presenti su quel determinato livello.
Così se ad esempio il pensionato non si ricordava più dove aveva parcheggiato la proria autovettura,avevamo messo in conto pure la dimenticanza della lettera del settore ma in ultima istanza probabilmente si sarebbe ricordato con maggiore facilità del colore del comparto.
Per lo stesso motivo sulle pareti, le fasce alte 50 cm., riportavano il simbolo della donna con il carrello, per facilitare la comprensione su dove si trovasse l'ingresso con una visibilità ridotta dal passaggio dei veicoli.

